DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO

2 agosto ore 21.15 Langhirano, Case Manfredelli (Pm) 

Ingresso gratuito 

con Aida Talliente ed Elsa Martìn

video animation Giulia Spanghero

 

“Non temo la morte. Temo il silenzio di fronte all’ingiustizia.

 Sono giovane e desidero vivere.

Ma dico a tutti coloro che vorrebbero farmi del male,

 che sono pronta dove e quando vorrete colpirmi.

 Potrete recidere un fiore

 ma non potrete impedire alla primavera di arrivare”

Malalai Joya

 

Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. Questo concetto ha catturato la mente ed il cuore di tutti coloro che sono assetati di giustizia e i cui diritti sono loro negati. Soprattutto per le donne l’idea di un mondo migliore è alla base di tutto: di qualsiasi dimostrazione, qualsiasi campagna, qualsiasi sforzo nel mobilitare le persone, e dato il coinvolgimento e il ruolo giocato dalle donne, s’intuisce che molto probabilmente un mondo migliore ci sarà grazie a loro. Quando le donne narrano le loro storie, producono un’esperienza di guarigione per se stesse e per chi le ascolta. Dire la verità sulle loro vite cambia il mondo. Quando le donne si raccontano, scoprono temi comuni. Imparano che le proprie individuali esperienze di invisibilità, discriminazione, mancanza di riconoscimento e pressioni familiari e sociali sono comuni ad altre donne e non rimangono immobili. Fanno di tutto per migliorare la situazione. Sono nati così i centri anti violenza, le case delle donne ed è stata assicurata l’assistenza legale per porre fine alla violenza di genere. Per maschie e femmine sono state richieste e implementate istruzione, democrazia, riforme sul lavoro, nuovi diritti di famiglia e nuove legislazioni in materia di salute riproduttiva. Non c’è settore dell’umana esistenza in cui le donne non abbiano lavorato e non stiano lavorando affinché le priorità siano pace, giustizia, uguaglianza e libertà per tutti.

A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie  provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri.  E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e l’ultima voce quella di Joumana Haddad poetessa libanese.

Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà.

Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

 

Letture, racconti e musica Aida Talliente

Voce e musica Elsa Martìn

Video animatio Giulia Spanghero

Macalizi

29 e 30 luglio ore 19.00 e ore 21.30 

Mittelfest 2022 – info@mittelfest.org 0432 730793

regia di Fabrizio Arcuri e Rita Maffei

con Aida Talliente, Fabiano Fantini, Rita Maffei, Massimo Somaglino

trad. William Cisilino e Michele Calligaris

scene e costumi Luigina Tusini

luci Alberto Bevilacqua

 

una produzione CSS Teatro stabile d’Innovazione del FVG, Mittelfest 2022 e Arlef

 

Macalizi

29 e 30 luglio ore 19.00 e ore 21.30 

Mittelfest 2022 – info@mittelfest.org 0432 730793

regia di Fabrizio Arcuri e Rita Maffei

con Aida Talliente, Fabiano Fantini, Rita Maffei, Massimo Somaglino

trad. William Cisilino e Michele Calligaris

scene e costumi Luigina Tusini

luci Alberto Bevilacqua

 

una produzione CSS Teatro stabile d’Innovazione del FVG, Mittelfest 2022 e Arlef

 

Il Filo

16 luglio ore 21.00 e ore 22.00 

Castello di Gemona – Maravee percorsi d’Arte

 

racconti Aida Talliente

musica Roberto Fabrizio  

marionette Chiara Benedetti  

 

Un breve viaggio di storie che si muove intorno ai temi dell’arte, della cura e della bellezza. Tre elementi fondamentali per coltivare e realizzare qualcosa di prezioso e importante. L’arte come possibilità di relazione, come materia capace di tendere fili tra le persone.  E insieme a lei la cura, che significa anche impegno, fatica, dedizione e amore. Le storie s’intrecciano come fili che vanno a comporre il disegno di una tela. A raccontarle saranno le parole di alcuni libri, la musica, il canto, alcune marionette e i pensieri delle persone in ascolto. 

Ritratto del Leone Willie The Lion Smith

14 luglio ore 21.00 25 

Villa Occhialini, Villaorba di Basiliano (Ud)

Musica in Villa 2022 

info: www.picmediofriuli.it – ingresso gratuito – in caso di pioggia Ex Asilo di Basiliano

voce, suoni, effetti Aida Talliente

fender rhodes, organo, synth korg ms20  Giorgio Pacorig

live painting Cosimo Miorelli

 

Tratto da Ritratto del Leone Willie “The Lion” Smith’ di Amiri Baraka

Una produzione Hybrida Space

 

“Li ho suonati tutti

barrel house, ragtime, blues,

dixieland, boogie woogie, swing,

bebop, bop, persino classica.

Non fa la minima differenza

il nome che i critici o i giornalisti musicali

ci appiccicano sopra.

E’ tutta musica ed è tutta un’espressione dell’animo umano”.

Willie “The Lion” Smith

 

RITRATTO DEL LEONE

“Ragtime significa: musica suonata da chi non conosce la tastiera del piano. Il suonatore di ragtime stuzzica i tasti facendo ciò che gli viene in mente perché è fanatico, presuntuoso e molto aggressivo, fino a quando non arriva qualcun altro e si mette a suonare davvero. Allora egli diventa docile come un agnello. Ora, la differenza tra il suonatore di ragtimee un pianista vero, sta nell’aver dimestichezza con le progressioni eil sapersi muovere con entrambe le mani”.

Willie “The Lion” Smith, il suo piano, la sua musica, le sue funamboliche esecuzioni e non solo, raccontate attraverso quadri sonori, in cui le sue parole, la poesia di Amiri Baraka, i rumori dell’ambiente e una musica che a volte arriva all’urlo, costruiscono situazioni diverse, frammenti di vita. Un film sonoro in cui le sue composizioni vengono “usate” in modo libero; scomponendole, rielaborandole e intrecciando stili diversi dal blues al ragtime e all’elettronica, cosi come lui faceva con ogni melodia.

Tutto questo ci apre una domanda a cui non abbiamo ancora trovato risposta: “Ma cosa abbiamo mai tanto da urlare se urlare, il più delle volte, non serve a niente?”

Il mondo sarà sempre pieno di cinguettatori, ruttatori, saltimbanchi e vecchi cialtroni con i loro pifferi rotti a scorrazzare per le strade delle città.

Abitiamo la domanda.

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