AISHA (un frammento d’Africa)

AYSHA (un frammento d’Africa)

11 maggio ore 20.45 – Auditorium Fonato, via Carlo Del Prete, 37

Festa dei Popoli Thiene (ingresso gratuito)

 

di e con Aida Talliente

disegno luci Luigi Biondi

 

Patrocinato da Amnesty International

Primo premio al concorso Dodici donne Lazio 2010

Primo premio al concorso di Poesia, prosa e arti figurative A. Musco Messina

 

 

Quona maso n’cono n’cudeka”

Ci vuole pazienza per riuscire a guardare negli occhi della lumaca

 

Il progetto nasce da una storia vera. Il racconto è dedicato ad una ex ragazza soldato che vive in Costa d’Avorio e che ho conosciuto lavorando al progetto di un’operatrice che da anni si occupa delle ragazze vittime della guerra in Africa.

É anche il desiderio di elaborare uno studio sulla figura di Medea intesa come archetipo: donna sapiente che viene sradicata dalla sua terra concreta e mitica, per essere portata in un luogo senza centralità ed umanità, ed esserne poi, bandita. Questa Medea nasce da un mare di carta stracciata, da rive abbandonate e da un deserto di macerie ed immondizia. Racconta la sua storia ad una bambola-figlia costruita con la stessa immondizia e le due “donne”, la madre e la figlia iniziano un viaggio attraverso i ricordi. Aysha, come Medea, arriva a compiere l’infanticidio distruggendo la sua piccola bambola, come chi non è più soltanto vittima della violenza ma ne diventa complice e partecipe. Ma c’è per lei una salvezza alla fine…

Lo spettacolo è patrocinato da Amnesty International e cerca di sostenere il progetto “Ripartire” di Lisa Candotti, progetto di reinserimento e riavvio al lavoro per le ex ragazze soldato delle città di Abidjan e Bouakè.

 

 

Aida Talliente

 

SOSPIRO D’ANIMA (la storia di Rosa)

23 aprile ore 21.00

Teatro Arrigoni

San Vito al Tagliamento (PN)
tel: 0434 81402

SOSPIRO D’ANIMA (la storia di Rosa)

Rosa Cantoni raccontata attraverso le sue poesie, le immagini, la musica. Un canto per la libertà, un viaggio nella sua memoria.
 
di e con Aida Talliente
musiche interpretate da David Cej
disegno luci Luigi Biondi
scenografia Massimo Staich
 
una produzione di Aida Talliente
in collaborazione con Aria Teatro

con il sostegno di ANPI  – Udine, ANED-Udine, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Commissione delle Pari Opportunità, Centro d’Accoglienza “E. Balducci”, Donne in Nero, Libreria Cluf,Università della Liberetà Udine; u ringraziamento speciale al Teatro Club di Udine

Premio Ermo Colle 2010  (Tizzano val Parma)

Premio Speciale al Concorso Teatro e Resistenza 2011 Museo Cervi (Gattatico)

Premio Antonio Landieri 2010 come miglior spettacolo dell’anno (Napoli)

Premio Napoli Fringe Festival 2011 (Napoli)

“Sempre lei, giovane trentenne, riesce a trasformarsi davanti ai nostri occhi increduli in una vecchia prossima alla morte, a incarnarne la voce incerta, il gesticolare sconnesso, il cammino affaticato, il peso degli anni nelle spalle ricurve e soprattutto l’affascinante anziano sorriso, che è segno di carattere indomito e di coscienza pulita. Rosa Cantoni, vecchia poetessa partigiana, prende vita nel suo corpo e prende vita anche la giovane Rosa Cantoni evocata dai ricordi della vecchia, ricordi che narrano di guerra, resistenza, deportazione. Lo spettacolo vive in gran parte nelle eccezionali doti da trasformista della Talliente ma anche nell’efficace interazione con le musiche del fisarmonicista, angelo che accompagna la donne in ogni suo passo. Straconsigliato.” Fabio Massimo Franceschelli

 

IL VANGELO DELLE BEATITUDINI

Il Vangelo delle Beatitudini, 

11 aprile 2019 ore 20.45

Teatro Comunale di Pergine Valsugana (TN)

 

“Domani non è una parola

domani è la speranza

non abbiamo che lei.

Usiamola,

facciamola diventare occhi, mani, rabbia

e vinceremo la paura”

Leonardo Zanier

 

uno spettacolo

di e con Aida Talliente

disegno luci – Luigi Biondi

assistente al suono – Alessandro Barbina

video animation  – Cosimo Miorelli

assistente al video e alle proiezioni – Roger Foschia

elementi scenici – Luigina Tusini

grafica per le proiezioni – Giulia Spanghero e Virginia Di Lazzaro

grafica – Massimo Staich

fotografia – Matteo De Stefano

consulenza e realizzazione sonora – Massimo Toniutti, Alberto Novello, Giorgio Pacorig

produzione – Aria Teatro Pergine  e  CSS Teatro stabile d’innovazione del Friuli Venezia Giulia

con il patrocinio di Centro d’Accoglienza E. Balducci

 

 

Il discorso della montagna riportato agli uomini, segna la traccia per entrare dentro un percorso di parole e storie che si interrogano sul tema della speranza, che la chiedono, che la cercano. Speranza legata agli affetti più cari, speranza davanti alla difficoltà del vivere, speranza dove non è possibile averne, speranza come augurio. Quattro momenti che mostrano volti e condizioni umane differenti per la loro storia ma legate da un discorso comune: le Beatitudini.

A raccontare, oltre alle parole, sono anche  grandi immagini proiettate e scomposte da prismi che attraverso giochi di luce disegnano non solo lo spazio scenico ma anche quello emotivo. Disegni e ombre che si compongono e si dissolvono a svelare lentamente paesaggi diversi. Melodie di giocattoli o piccoli oggetti che nascono direttamente nello spazio scenico, per costruire l’ambiente di ogni storia.

Primo quadro: gli umili e i puri di cuore. Dedicato alla mia famiglia.

Secondo quadro: quelli che piangono e quelli che hanno compassione. Dedicato a Mario Vatta

Terzo quadro: i non violenti. Dedicato a F. L. R. ergastolano in un carcere di massima sicurezza.

Quarto quadro: quelli che hanno fame e sete di giustizia e i perseguitati a causa della giustizia. Dedicato a quelli che hanno il coraggio di andare fino in fondo perché sentono che qualcosa esisterà, aldilà di me, aldilà di te, aldilà di quello che succederà.

 

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IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VISO

Donald tal Tiliment DTLive

DONALD DAL TILIMENT  – 15 febbraio ore 21.00 – Comeglians

serata di psicadelia friulana

collettivo TSU Teatro Sosta Urbana – musica  di The High Jackers
performance live painting di Paolo Cossi
testo di Stiefin Morat

con
Andrea Collavino,  Caterina Di Fant,
Lucia Linda, Nicoletta Oscuro, Michele Polo, Federico
Scridel, Micol Sperandio, Valentina Rivelli, Aida Talliente
con il coinvolgimento musicale di THE HIGH JACKERS
e il live painting di Paolo Cossi

produzione
Teatro della Sete/Lenghis dal Drac

NOTE
La storia, apparentemente fuori di testa, è raccontata da Pidins che
insieme a Saco gironzola in un Friuli fantastico, in parte fumettistico in
parte reale. Pidins se la cava nel gioco del calcio, Saco invece trova
lisergico piacere nelle cimici della soia. Le loro avventure strampalate
s’intersecano con quelle di Donald Duck, alias Paperino, che dopo
essere stato diseredato dallo zio Scrooge-Paperone si trova a
scappare dagli spietati tre nipotini, finendo proprio nel piovosissimo e
ameno Friuli.
Fra litigi, imprevisti, cattiverie e avventure incredibili la storia diventa
universale e stramba: di essa tutto si può dire tranne che scarseggi in
fantasia.
E’ Una storia per gli amanti dei b-movies, gli hard boiled, le parodie
degli stereotipi americani e i libri coraggiosi. Una storia che, raccontata
dal vivo, diventa una sorta di rap dal ritmo forsennato e coinvolgente,
che magicamente trasporta lo spettatore in un vortice psico-linguistico.

IL PROGETTO
L’idea che ci muove è il superamento delle barriere, linguistiche prima
di tutto, ma anche tra generi. Per questo abbiamo scelto di lavorare sul
testo di Stiefin Morat, che opera nella “terra di nessuno” tra fumetto e
romanzo.
La lingua friulana si mescola continuamente con altri idiomi, risultando
alla fine talmente eccessiva da essere paradossalmente comprensibile
anche ai non friulanofoni.
La messa in scena lavora sull’incontro tra musica dal vivo, recitazione e
illustrazione in tempo reale, ancora una volta superando l’idea stessa del
genere di spettacolo. L’obiettivo è un lavoro dedicato a un pubblico
trasversale, friulano nel senso di cittadino del Friuli, o di popolo del
Friuli, con l’idea di unire, includere, diffondere in modo diretto e divertente
una lingua che ha ancora molto da dire.

STRUTTURA E COMUNICAZIONE
Abbiamo scelto di dividere la storia in tre parti, tre spettacoli della
durata di circa 80 minuti ciascuno. Come se fosse una storia o un fumetto a
puntate. Anche a livello di comunicazione pensiamo che tale formula possa
essere vincente, con l’evento precedente che diventa la migliore
promozione di quello successivo. Pensiamo anche di lavorare sui social, e
usare al meglio tutte le possibilità per dare tantissima visibilità allo
spettacolo poiché crediamo che questo progetto possa essere molto
importante, per una visione moderna e stimolante di uso della lingua
friulana nella scrittura e nell’arte.
durata dell’evento
3 capitoli da 60-80 minuti ciascuno

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