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  • MALDALSABIDA – RIMANDATO
    17:30 -18:30
    01/03/2020

    PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE LO SPETTACOLO E’ RIMANDATO A DATA DA DEFINIRSI

    1 marzo ore 17.30 Castello di Artegna

     

    voce e giocattoli sonori Aida Talliente

    chitarra, xilofono, teremin Leo Virgili

    tastiere, moog Flavio Passon

    basso Roberto Amadeo

    batteria Marco D’Orlando

    “Chi impedirà l’arresto del cuore del mondo? I poeti, gli scrittori, i saltimbanchi, i suonatori, gli artisti di un popolo dallo spirito indomito. Saranno loro gli ultimi ad andarsene”.

    Questo scriveva Izet Serajlic, il poeta della Sarajevo assediata. E’ una responsabilità grande quella che abbiamo: “Impedire l’arresto del cuore del mondo”. Impedirlo rispondendo al buio con la bellezza, la cura, l’amore, la poesia che apre gli squarci più profondi negli esseri umani. Abbiamo voluto mettere insieme tre voci: quella di Federico Tavan, Novella Cantarutti e Leonardo Zanier. Quello che li accomuna sono senz’altro due cose: la provenienza da luoghi decentrati, luoghi di montagna, dove si ha una diversa percezione del tempo, degli spazi, delle relazioni, del contatto con la terra, luoghi al margine con un’identità radicale, a volte così radicale da divenire soffocanti tanto da volerli cambiare o abbandonare per poi “tornare” e “riabbandonare”, e l’altra cosa che li accomuna è la poesia, come strumento per tenere insieme le parti di una vita e impedire che si sfilacci.

     

     

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  • DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO – RIMANDATO
    20:30 -00:55
    08/03/2020-14/03/2020

    PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE LO SPETTACOLO E’ STATO RIMANDATO AL 16 MAGGIO

    8 marzo pre 20.30 presso l’Auditorium di Pasian di Prato (Udine)

     

    “Non temo la morte. Temo il silenzio di fronte all’ingiustizia.

     Sono giovane e desidero vivere.

    Ma dico a tutti coloro che vorrebbero farmi del male,

     che sono pronta dove e quando vorrete colpirmi.

     Potrete recidere un fiore

     ma non potrete impedire alla primavera di arrivare”

     

    Malalai Joya

     

     

     

    Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. Questo concetto ha catturato la mente ed il cuore di tutti coloro che sono assetati di giustizia e i cui diritti sono loro negati. Soprattutto per le donne l’idea di un mondo migliore è alla base di tutto: di qualsiasi dimostrazione, qualsiasi campagna, qualsiasi sforzo nel mobilitare le persone, e dato il coinvolgimento e il ruolo giocato dalle donne, s’intuisce che molto probabilmente un mondo migliore ci sarà grazie a loro. Quando le donne narrano le loro storie, producono un’esperienza di guarigione per se stesse e per chi le ascolta. Dire la verità sulle loro vite cambia il mondo. Quando le donne si raccontano, scoprono temi comuni. Imparano che le proprie individuali esperienze di invisibilità, discriminazione, mancanza di riconoscimento e pressioni familiari e sociali sono comuni ad altre donne e non rimangono immobili. Fanno di tutto per migliorare la situazione. Sono nati così i centri anti violenza, le case delle donne ed è stata assicurata l’assistenza legale per porre fine alla violenza di genere. Per maschie e femmine sono state richieste e implementate istruzione, democrazia, riforme sul lavoro, nuovi diritti di famiglia e nuove legislazioni in materia di salute riproduttiva. Non c’è settore dell’umana esistenza in cui le donne non abbiano lavorato e non stiano lavorando affinché le priorità siano pace, giustizia, uguaglianza e libertà per tutti.

    A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie  provenienti da varie parti del modo. Voci e grida di lotta, di impegno, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e l’ultima voce quella di Joumana Haddad poetessa libanese.

    Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà.

    Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità e che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

     

    Letture, racconti e musica Aida Talliente

    Voce e musica Elsa Martìn

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  • DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO
    01:20 -21:30
    14/03/2020-16/03/2020

    16 maggio ore 20.30 – Auditorium Comunale E. Venier, Pasian di Prato

     

    “Non temo la morte. Temo il silenzio di fronte all’ingiustizia.

     Sono giovane e desidero vivere.

    Ma dico a tutti coloro che vorrebbero farmi del male,

     che sono pronta dove e quando vorrete colpirmi.

     Potrete recidere un fiore

     ma non potrete impedire alla primavera di arrivare”

     

    Malalai Joya

     

    Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. Questo concetto ha catturato la mente ed il cuore di tutti coloro che sono assetati di giustizia e i cui diritti sono loro negati. Soprattutto per le donne l’idea di un mondo migliore è alla base di tutto: di qualsiasi dimostrazione, qualsiasi campagna, qualsiasi sforzo nel mobilitare le persone, e dato il coinvolgimento e il ruolo giocato dalle donne, s’intuisce che molto probabilmente un mondo migliore ci sarà grazie a loro. Quando le donne narrano le loro storie, producono un’esperienza di guarigione per se stesse e per chi le ascolta. Dire la verità sulle loro vite cambia il mondo. Quando le donne si raccontano, scoprono temi comuni. Imparano che le proprie individuali esperienze di invisibilità, discriminazione, mancanza di riconoscimento e pressioni familiari e sociali sono comuni ad altre donne e non rimangono immobili. Fanno di tutto per migliorare la situazione. Sono nati così i centri anti violenza, le case delle donne ed è stata assicurata l’assistenza legale per porre fine alla violenza di genere. Per maschie e femmine sono state richieste e implementate istruzione, democrazia, riforme sul lavoro, nuovi diritti di famiglia e nuove legislazioni in materia di salute riproduttiva. Non c’è settore dell’umana esistenza in cui le donne non abbiano lavorato e non stiano lavorando affinché le priorità siano pace, giustizia, uguaglianza e libertà per tutti.

    A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie  provenienti da varie parti del modo. Voci e grida di lotta, di impegno, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e l’ultima voce quella di Joumana Haddad poetessa libanese.

    Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà.

    Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità e che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

     

    Letture, racconti e musica Aida Talliente

    Voce e musica Elsa Martìn

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  • INSURREZIONI omaggio a Tito Maniacco RIMANDATO
    19:00 -21:00
    26/03/2020

    PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE LA MOSTRA E’ RIMANDATA A DATA DA DEFINIRSI

    26 marzo ore 18.30 Make spazio espositivo in via Manin Udine 

    Inaugurazione della mostra dedicata al grande tito Maniacco a cura di Danilo De Marco

    interventi di Angelo Floramo, Aida Talliente e Fabiano Fantini

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