La libertà riconquistata (Basaglia e la sua comunità)

LA LIBERTÁ RICONQUISTATA
BASAGLIA E LA SUA COMUNITÁ
17 maggio ore 21.00 Pala Marson, Turriaco (Go)

info e prenotazioni: LA LIBERTÀ RICONQUISTATA – Invisiblecities – Contaminazioni digitali

di e con Aida Talliente e Fabiano Fantini 
musiche Giorgio Pacorig

Un percorso che rende omaggio all’esperienza di Franco Basaglia e della sua “comunità” nell’ospedale psichiatrico di Gorizia; il racconto delle lotte contro le istituzioni per togliere le reti di contenzione, sciogliere le catene e chiudere i manicomi. Testimonianze che, oggi come allora, ci pongono davanti a molti interrogativi e ci chiedono di abbattere i pregiudizi di fronte alla malattia mentale e ad aprirci alla solidarietà verso chi soffre. Una lettura scenica che attraverso i racconti della figlia Alberta ci fa comprendere con quale forza il pensiero di Basaglia si inserisse nella società di allora, sradicando un sistema di cura oppressivo e violento, teorizzando una via a cui tutta la comunità dovesse partecipare “perché l’altro, il malato, è uno di noi”. Una missione di vita nella continua ricerca della libertà.

Amìde

 AMÌDE
13 maggio ore 19.00 solo per i soci
14 maggio ore 19.00 aperto al pubblico
Ex Amideria Chiozza, Perteole (Go)
15 maggio ore 20.00
Teatro sala incontri, via Veniero 1 (Go)

info e prenotazioni: info@amideriachiozza.it – fino a esaurimento posti

 

testo di Carlo Tolazzi
lettura di Aida Talliente 

L’Amideria Chiozza di Perteole di Ruda non era solo una fabbrica di amido, primo opificio della bassa friulana nella metà dell’Ottocento con un centinaio di addetti ma era, prima di tutto, una famiglia allargata intimamente connessa con il territorio che la ospitava. Così Amìda – atto unico di Carlo Tolazzi – non è sola la storia di una ragazzina concepita all’interno dell’amideria, né una semplice bellissima storia d’amore, nè un racconto di una vita declinato nel rispetto del silenzio bensì un viaggio. Un viaggio nel giardino del destino dove l’invisibile, alimentato dal desiderio di sapere, diventa, parola dopo parola bagnata dalla luce del ricordo, una linea visibile, un orizzonte, dove la ragione incontra il cuore.

Amìde

 AMÌDE
13 maggio ore 19.00 solo per i soci
14 maggio ore 19.00 aperto al pubblico
Ex Amideria Chiozza, Perteole (Go)
15 maggio ore 20.00
Teatro sala incontri, via Veniero 1 (Go)

info e prenotazioni: info@amideriachiozza.it – fino a esaurimento posti

 

testo di Carlo Tolazzi
lettura di Aida Talliente 

L’Amideria Chiozza di Perteole di Ruda non era solo una fabbrica di amido, primo opificio della bassa friulana nella metà dell’Ottocento con un centinaio di addetti ma era, prima di tutto, una famiglia allargata intimamente connessa con il territorio che la ospitava. Così Amìda – atto unico di Carlo Tolazzi – non è sola la storia di una ragazzina concepita all’interno dell’amideria, né una semplice bellissima storia d’amore, nè un racconto di una vita declinato nel rispetto del silenzio bensì un viaggio. Un viaggio nel giardino del destino dove l’invisibile, alimentato dal desiderio di sapere, diventa, parola dopo parola bagnata dalla luce del ricordo, una linea visibile, un orizzonte, dove la ragione incontra il cuore.

Amìde

 AMÌDE
13 maggio ore 19.00 solo per i soci
14 maggio ore 19.00 aperto al pubblico
Ex Amideria Chiozza, Perteole (Go)
15 maggio ore 20.00
Teatro sala incontri, via Veniero 1 (Go)

info e prenotazioni: info@amideriachiozza.it – fino a esaurimento posti

 

testo di Carlo Tolazzi
lettura di Aida Talliente 

L’Amideria Chiozza di Perteole di Ruda non era solo una fabbrica di amido, primo opificio della bassa friulana nella metà dell’Ottocento con un centinaio di addetti ma era, prima di tutto, una famiglia allargata intimamente connessa con il territorio che la ospitava. Così Amìda – atto unico di Carlo Tolazzi – non è sola la storia di una ragazzina concepita all’interno dell’amideria, né una semplice bellissima storia d’amore, nè un racconto di una vita declinato nel rispetto del silenzio bensì un viaggio. Un viaggio nel giardino del destino dove l’invisibile, alimentato dal desiderio di sapere, diventa, parola dopo parola bagnata dalla luce del ricordo, una linea visibile, un orizzonte, dove la ragione incontra il cuore.

L’amico ritrovato

di Fred Uhlman
 25 Gennaio ore 20.45
Teatro G.G. Arrigoni
San Vito al Tagliamento (Pn)

info e prenotazioni: biblioteca@sanvitoaltagliamento.fvg.it – 0434 843040
ingresso libero

a cura di Aida Talliente
Aida Talliente: letture
clarinetto: Andrea Favot
violino: Oscar Pauletto
pianoforti: Mira De Vido, Rubino Leone
organizzazione: Biblioteca Civica di S. Vito al Tagliamento, Assessorato alla vitalità

Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933…
Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del nazismo in Germania …
Tra i romanzi più belli che si possano raccontare ai lettori, dai dodici anni in sù. Senza esitazione.

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