Definisci bambino … vedi alla voce amore

14 gennaio ore 17.30

Centro d’Accoglienza “E. Balducci”, Zugliano (Ud)

ingresso libero

video Benedetto Parisi

letture Aida Talliente

musica Giorgio Parisi

testi Gianni Rodari

in collaborazione con Rosanna Boratto, Alessandra Missana e ANPI Udine

Uno percorso multimediale di immagini, poesia e musica che vede come protagonisti i bambini con i loro pensieri, le loro riflessioni i loro sogni e desideri. A legare il tutto saranno i testi di Gianni Rodari, che con il suo approccio innovativo alla scrittura ha trasformato i racconti per bambini in potenti strumenti educativi. 

Donne che cambiano il mondo

 

13 luglio ore 20.45

 ore 18.30 incontro con le Associazioni “La casa delle donne” e “Arci Lecce” , Tagliatelle – Stazione Ninfeo (Lecce)

info e prenotazioni: Donne che cambiano il mondo – Tagliatelle Stazione Ninfeo – Lecce – Biglietti (diyticket.it)

racconti e musica  Aida Talliente 
voce e musica Elsa Martìn
video animation Giulia Spanghero  

Non temo la morte.
Temo il silenzio di fronte all’ingiustizia.
Sono giovane e desidero vivere.
Ma dico a tutti coloro che vorrebbero farmi del male,
che sono pronta dove e quando vorrete colpirmi.
Potrete recidere un fiore
ma non potrete impedire alla primavera di arrivare.

Malalai Joya

Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. 
A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e quella di Joumana Haddad poetessa libanese. Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà. Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

 

Donne che cambiano il mondo

 

DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO

FESTIL – FESTIVAL DEL LITORALE

25 giugno ore 21.00

Corte Marco D’Aviano, Gradisca d’Isonzo (Go)

in caso di pioggia Sala Bergamas  

info e prenotazioni: Donne che cambiano il mondo | Tinaos Associazione Culturale

racconti e musica  Aida Talliente 
voce e musica Elsa Martìn
video animation Giulia Spanghero  

Non temo la morte.
Temo il silenzio di fronte all’ingiustizia.
Sono giovane e desidero vivere.
Ma dico a tutti coloro che vorrebbero farmi del male,
che sono pronta dove e quando vorrete colpirmi.
Potrete recidere un fiore
ma non potrete impedire alla primavera di arrivare.

Malalai Joya

Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. 
A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e quella di Joumana Haddad poetessa libanese. Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà. Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

 

Donne che cambiano il mondo

 

13 luglio ore 20.45

 ore 18.30 incontro con le Associazioni “La casa delle donne” e “Arci Lecce” , Tagliatelle – Stazione Ninfeo (Lecce)

info e prenotazioni: Donne che cambiano il mondo – Tagliatelle Stazione Ninfeo – Lecce – Biglietti (diyticket.it)

racconti e musica  Aida Talliente 
voce e musica Elsa Martìn
video animation Giulia Spanghero  

Non temo la morte.
Temo il silenzio di fronte all’ingiustizia.
Sono giovane e desidero vivere.
Ma dico a tutti coloro che vorrebbero farmi del male,
che sono pronta dove e quando vorrete colpirmi.
Potrete recidere un fiore
ma non potrete impedire alla primavera di arrivare.

Malalai Joya

Un mondo migliore è possibile grazie alle donne. 
A loro è dedicato questo percorso narrativo e musicale che si sviluppa attraverso storie provenienti da varie parti del mondo. Voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni; da quelle delle piantatrici di alberi nel deserto del Tatacoa in Sud America, alla storia di Malalai Joya deputata alla Camera bassa in Afghanistan, alle lettere dal carcere scritte da Nassrim Sotoudeh, l’avvocatessa iraniana che da sempre lotta per i diritti degli oppressi, alle parole di Liliana Segre che ci inchiodano davanti alla storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e all’Europa dei giorni nostri. E ancora: le voci dalle seminatrici in Ruanda, quelle delle straordinarie combattenti Kurde e quella di Joumana Haddad poetessa libanese. Donne che ricostruiscono il mondo con un lavoro incessante, con straordinaria determinazione e con orgogliosa tenacia nonostante le difficoltà. Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

 

RITRATTO DEL LEONE W. THE LION SMITH

25 settembre ore 21.30 Chiostro di S. Francesco (Pn)

info: festival@arlecchinoerrante –  www.arlecchinoerrante.com – tel. 3518392425

voce, suoni, effetti Aida Talliente

fender rhodes, organo, synth korg ms 20  Giorgio Pacorig

video animation Cosimo Miorelli

 

Tratto da il ‘Ritratto del Leone Willie “The Lion” Smith’ di Amiri Baraka

Una produzione Hybrida Space e Aria Teatro

 

“Li ho suonati tutti

barrel house, ragtime, blues,

dixieland, boogie woogie, swing,

bebop, bop, persino classica.

Non fa la minima differenza

il nome che i critici o i giornalisti musicali

ci appiccicano sopra.

E’ tutta musica ed è tutta un’espressione dell’animo umano”.

Willie “The Lion” Smith

 

RITRATTO DEL LEONE

“Ragtime significa: musica suonata da chi non conosce la tastiera del piano. Il suonatore di ragtime stuzzica i tasti facendo ciò che gli viene in mente perché è fanatico, presuntuoso e molto aggressivo, fino a quando non arriva qualcun altro e si mette a suonare davvero. Allora egli diventa docile come un agnello. Ora, la differenza tra il suonatore di ragtime e un pianista vero, sta nell’aver dimestichezza con le progressioni e il sapersi muovere con entrambe le mani”.

Willie “The Lion” Smith, il suo piano, la sua musica, le sue funamboliche esecuzioni e non solo, raccontate attraverso quadri sonori, in cui le sue parole, la poesia di Amiri Baraka,i rumori dell’ambiente e una musica che a volte arriva all’urlo, costruiscono situazioni diverse, frammenti di vita. Un film sonoro in cui le sue composizioni vengono “usate” in modo libero; scomponendole, rielaborandole e intrecciando stili diversi dal blues al ragtime e all’elettronica, cosi come lui faceva con ogni melodia.

Tutto questo ci apre una domanda a cui non abbiamo ancora trovato risposta: “Ma cosa abbiamo mai tanto da urlare se urlare, il più delle volte, non serve a niente?”

Il mondo sarà sempre pieno di cinguettatori, ruttatori, saltimbanchi e vecchi cialtroni con i loro pifferi rotti a scorrazzare per le strade delle città.

Abitiamo la domanda.

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