INSURREZIONI – omaggio a Tito Maniacco – mostra fotografica

18 ottobre dalle ore 10.30 alle ore 16 presso la Centrale idroelettrica di Malnisio, Montereale Valcellina

Inaugurazione dell mostra di Danilo De Marco. Interverranno:

mattino:

Danilo De Marco, Gian Paolo Carbonetto, Angelo Bertani, Sergio Altieri con una testimonianza letta da Aida Talliente, Anna Di Gianantonio, Giancarlo Pauletto, Mario Turello

ore 14 letture sceniche a cura di Fabiano Fantini e Aida Talliente

pomeriggio:

Cristiano Shaurli e Angelo Floramo

 

Related upcoming events

  • 27/10/2020 19:00 - 27/10/2020 20:00

     27 ottobre ore 19.00 inaugurazione MOSTRA ITINERANTE presso la Corte del Giglio (Ud) ingresso gratuito.

    La mostra si svolgerà al Museo Etnografico in via Grazzano 1 Udine 

    dal 28 ottobre al 21 novembre da mercoledì a sabato 14-18

    interventi di Sara Rosso, Aida Talliente e Fabrizio Saccomanno, Assessore Fabrizio Cigolot, Marco Balesra A.N.E.D., Antonella Lestani A.N.P.I., Andrea Zannini I.F.S.M.L. Università di Udine, Paola Visentin Museo Etnografico, Umberto Lodovici Fondazione Die Weisse Rose.

    responsabile dell' allestimento Marco Ivancich

     

    LA MOSTRA ITINERANTE

    La Fondazione Die weisse Rose mette a disposizione una mostra itinerante con traduzione italiana che offre un percorso storico e biografico dei protagonisti e il racconto dei fatti drammatici che hanno portato al loro arresto e alla condanna a morte. Il referente è il Dottor Umberto Lodovici, storico, ricercatore e cultore della materia in filosofia politica presso l’università Cà Foscari di Venezia e l’Università di lettere e filosofia di Monaco, che accompagnerà i visitatori all’interno di questo “viaggio nella memoria” e che si renderà disponibile ad incontrare il pubblico anche dopo gli spettacoli.

     

    29 ottobre ore 20.45 spettacolo LA ROSA BIANCA Teatro Comunale Palamostre Udine, prenotazione obblicatoria al num. 3714828121 il martedi e giovedi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18

    biglietto intero 12 euor, ridotto 7 euro

     

    Sseguirà un incontro con il pubblico curato dal Dott. Umberto Lodovici fondazione Die Weisse Rose di Monaco di Baviera.

    di e con  Aida Talliente e Fabrizio Saccomanno

    musiche Marco Colonna

    disegno luci Luigi Biondi

     

    produzione: Ura Teatro e Treno della Memoria (in collaborazione con la Regione Puglia)

    patrocinio: Fondazione Die Weisse Rose Monaco, A.N.P.I. Regione FVG, A.N.E.D. Nazionale, Centro d’Accoglienza E. Balducci Udine, Università degli Studi di Udine, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione (Udine), Dipartimento di Scienze giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell’Università di Trieste, Arci Udine, Pordenone

    collaborazione:  Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. -coordinamento di Udine, Associazione culturale Carpe Diem (in collaborazione con la Regione Sardegna)

    con il sostegno di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Udine.

     

     LO SPETTACOLO

    La “Rosa Bianca” è il nome scelto da un gruppo di studenti universitari di Monaco, che dalla primavera del 1942 all’inverno del 1943, iniziarono e portarono avanti con coraggio, un percorso di resistenza politica contro il regime nazista. Il gruppo di amici e conoscenti, ispirati da “libri proibiti” di straordinari scrittori,organizzarono un’attività sovversiva, scrivendo e divulgando in diverse città della Germania, dei volantini che portavano la voce di una piccola parte del popolo, quello che non poteva tacere davanti alla violazione dei diritti umani e alla negazione della libertà. Il nucleo principale composto da Hans e Sophie Sholl, Alexander Schmorell, Willi Graf, Christoph Probst e il professor  Kurt Huber, venne scoperto nel febbraio del 43. Tutti e sei i componenti furono arrestati, processati e ghigliottinati per alto tradimento. Ma il loro messaggio non si esaurì quell’inverno, fu accolto e portato avanti da altri, anche in seguito alla loro morte.

    I membri della Rosa Bianca erano dei ragazzi provenienti da famiglie per lo più borghesi. Famiglie amorevoli che avevano cresciuto i loro figli con alti principi morali ed etici. E’ questa educazione che permette loro di poter distinguere tra il giusto e l’ingiusto e di farsi carico con piena responsabilità delle proprie azioni. Pur vivendo sotto la ferocia della dittatura nazista, questi giovani furono in grado di scegliere da che parte stare donando se stessi, per i diritti di tutti. La loro Resistenza non violenta è uno straordinario esempio di azione politica, che attraverso parole e idee ha generato, per la prima volta, un messaggio universale contemplando la possibilità di un’Europa unita e di una convivenza pacifica tra tutti i popoli portatori di bellezza nella propria diversità. Un messaggio tra i più attuali e contemporanei, che parla di libertà. Libertà così tanto desiderata  da rischiare la propria vita per riaverla.

    Il racconto di queste vite, costruito partendo da lettere, pensieri e avvenimenti, vuole essere un omaggio alla voce dei giovani; ai giovani di allora, che attraverso le loro scelte e le loro azioni lasciarono delle tracce e ai giovani di oggi, in costante cammino verso la costruzione di un mondo più giusto, più etico, più umano, un mondo che ancora fatica a trovare strumenti di pace.

    Solo le storie degli uomini possono risuonare e cambiare la vita di altri uomini. Raccontare di questi ragazzi ora, significa parlare di qualcosa che va al di là del loro tempo. Il coraggio di ogni generazione è la chiave per lo sviluppo della nostra civiltà. Questo è ciò che deve essere difeso. Come è stato fatto allora, così deve esserlo oggi.