Aida Talliente

Il filo non è ciò che s’immagina. Non è l’universo della leggerezza, dello spazio, del sorriso. Tendere il filo è un lavoro duro. E’ un mestiere. Sobrio, rude, scoraggiante. E chi non vuole intraprendere una lotta accanita di sforzi inutili, pericoli profondi, trappole, chi non è pronto a dare tutto per sentirsi vivere, non ha bisogno di diventare funambolo. Soprattutto non lo potrebbe.

“Trattato sul funambolismo”  Philippe Petit

Works

Ritratto del leone

Il vangelo delle beatitudini

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