Attesa…

A volte per cercare, per costruire, per mettere insieme pezzi di materiali bellissimi, occorre prendersi tempo, concentrarsi, sparire, chiudere un cerchio e poi, finalmente, condividerlo con altri occhi.

IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VISO è l’ultimo lavoro che abbiamo attraversato insieme, la Compagnia Biancofango (Francesca Macrì e Andrea Trapani) ed io. Tanti mesi di lavoro chiusi in sale buie che hanno però dato vita a qualcosa che trovo bello e delicato. Si parla in qualche modo di un’umanità fragile ma non solo…materiali poetici di diversa natura, s’intrecciano con le figure della Santa Giovanna dei Macelli di Brecht e del Woyzek di Buchner, s’intrecciano con la vita di noi due attori, si mescolano, scivolano fino a non percepire più dov’è il confine tra il dentro e il fuori, tra l’essere umano e il personaggio, tra le proprie parole e quelle di un testo. Sono frammenti di situazioni, quadri, immagini e suggestioni dove, finalmente, si smette di condurre il pubblico “per mano” fino alla fine. A ognuno la possibilità di “stare” liberamente dentro un percorso non narrativo.

L’1 e 2 novembre saremo a Roma Europa Festival e poi Elfo Puccini a Milano. E nel frattempo non starò ferma…

In questi mesi estivi ci saranno degli appuntamenti letterari: un ritratto su Boris Vian insieme a Mirko Cisilino, Marzio Tomada e Emanuel Donadelli, la presentazione del bellissimo libro di Patrizia Fiocchetti “Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan” e la presentazione del nuovo libro del fotografo Danilo De Marco sulle “Mondine d’Africa”, le raccoglitrici di alghe.

E intanto La nostra Carovana artistica continua a muoversi e a seminare la storia di Samad Behranji per tentare di riportarla nei luoghi in cui è nata: l’Iran.

E poi e poi…nel 2018 ci rivediamo nei teatri o dove sarà, con la prossima nuova storia da raccontare…

Tra Musica e Poesia

MUSICA E POESIA…da Amiri Baraka a Federico Tavan
venerdi 18 ore 21 Tarcento Jazz – spettacolo/concerto tratto dal testo di Amiri Baraka su Willie “The Lion” Smith con Aida Talliente e Giorgio Pacorig
sabato 19 ore 17 Cormons Libri, Sala italia – Presentazione dell’autobiografia di Federico Tavan con Aida Talliente e Paolo Medeossi
Vi aspettiamo nonostante il freddo, il buio, il mese di novembre, la pigrizia, la noia e la poca curiosità da cui però si può guarire…
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Difendere l’allegria

Difendere l’allegria come una trincea
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e i miserabili
dalle assenze transitorie
e le definitive
difendere l’allegria come un principio
difenderla dallo stupore e dagli incubi
dai neutrali e dai neutroni
dalle dolci infamie
e dalle gravi diagnosi
difendere l’allegria come una bandiera
difenderla dal fulmine e la malinconia
dagli ingenui e le canaglie
dalla retorica e gli arresti cardiaci
e dalle endemie e dalle accademie

difendere l’allegria come un destino
difenderla dal fuoco e dai pompieri
dai suicidi e dagli omicida
dalle vacanze e dall’oppressione
dall’obbligo di essere allegri

difendere l’allegria come una certezza
difenderla dall’ossido e dalla rogna
dalla famosa patina del tempo
dalla trascuratezza e dall’opportunismo
dai ruffiani della risata

difendere l’allegria come un diritto
difenderla da dio e dall’inverno
dalle maiuscole e dalla morte
dai cognomi e dalle compassioni
dall’azzardo
e anche dall’allegria.

Mario Benedetti

 

difendere l'allegria come una bandiera

Le strade incrociate

  Nuovi materiali. Dalla Santa Giovanna dei Macelli alle storie raccolte nei luoghi di confine. Da muro a muro. Dalle invocazioni a Dio alle parole dette davanti alle folle. Crollare ginocchioni a terra per poi tornare ritti come frecce che puntano al cielo o pistole che puntano su qualcuno. E frasi come: " vengo dalla terra della furia, tengo il cuore nell'incavo della mia mano e mi basta così, e ancora, uomini di poca fede voi state cosi in basso perché non sapete mirare in alto...". E corone di filo spinato, diari, parole straniere, musiche nuove. Essere continuamente circondati ma contemporaneamente soli. Soli...in modo inesorabile per trovare la nuova tappa. A volte si cercano più cose insieme in direzioni diverse. Una strada nutre l'altra. Gli elementi si compongono, si uniscono, si integrano senza però ripetersi. Alcune cose rimangono, altre vengono messe da parte al sicuro. Affascinante e commovente, e' quando, nel comporre e unire gli elementi, ritrovi poesia. E solo dove c'è poesia val la pena di andare. Del resto, davvero, possiamo farne a meno.     15
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